Giugno 19, 2021

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Papa ai giovani italiani: sii simbolo di speranza in modi nuovi e creativi creative

Papa Francesco incontra i rappresentanti delle imprese e delle cooperative nell’ambito della conferenza dei vescovi italiani “Projeto Polycoro” che celebra il suo 25° anniversario Il Papa afferma che il gruppo di 100 giovani, guidati dal cardinale Passetti, dovrebbe essere sempre un “segno di speranza” in questi tempi difficili.

Scritto da Alessandro de Pussolo

Papa Francesco ha osservato che il Vangelo “si realizza anche prendendosi cura dei lavoratori” e che ci vuole coraggio per “sognare insieme” per riprendersi dalla crisi epidemica perché i giovani e gli adulti che hanno promosso il “Progetto Polycaro” della Chiesa italiana lo fa da 25 anni. Il Papa ha incontrato nella Sala Clementina un centinaio di giovani e ventenni responsabili del progetto promosso dalla Conferenza episcopale italiana, rappresentata dal suo presidente, il cardinale Gualdro Bassetti, incoraggiandoli ad essere segni di novità e di speranza. Modi creativi.

Resurrezione, dimora, emozione e compagnia

Il Papa ha fatto quattro raccomandazioni: con animazione, vivo, commozione e altre. Si è rivolto ai giovani in rappresentanza di più di 400 aziende, dipendenti part-time, cooperative e attività imprenditoriali nate inizialmente al Sud e poi diffuse in tutta Italia, grazie al loro sostegno a questo progetto animato dallo Spirito di Cristo. Aiutare le persone a rimettersi in piedi per sostenere gli altri “nella vita, nella famiglia, nella chiesa e nella comunità”.

Dare un’anima all’economia

Papa Francesco ha pronunciato il suo discorso dopo che due giovani portavoce hanno presentato un piano, ringraziandoli per aver donato loro una statua di Papier-Mச்சேchச்சே realizzata da una cooperativa nella Modera della Trasfigurazione. Ha spiegato che rivitalizzare è “dare un’anima all’economia”. Citando la sua enciclopedia Latado C, il papa ha affermato che “i problemi sociali si possono risolvere sui social network” perché lo fanno i giovani nell’iniziativa “economia di Francesco”.

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Include chiese e diocesi

Papa Francesco ha detto al suo pubblico che sono “animatori di comunità” e che le comunità vanno “animate con impegno: essere artefici di relazioni, tessitrici di un’umanità unita”. Ricordando la sua enciclopedia Friedelli Tutti, ha affermato che è importante aiutare le chiese e le diocesi a realizzare e pianificare “il problema più grande (che è) il lavoro” affinché “i semi che Dio ha in ogni persona – capacità, iniziativa, punti di forza” possano germinare.

Creatività per la nuova economia

Papa Francesco ha sottolineato che “prendersi cura del lavoro significa migliorare la dignità della persona” perché il lavoro nasce dalla nostra “ingegnosità e creatività”. Come ha notato Papa Benedetto, ha detto al suo giovane pubblico che “non sono persone che ti controllano per lamentarti della disoccupazione, ma stai cercando di promuovere la crescita di individui attivi, eroici, imprenditoriali”. Nella sua enciclopedia Caritas a Veritat, “dare priorità all’obiettivo di un’occupazione sostenibile per tutti”.

Papa Francesco ha incoraggiato i giovani a creare un nuovo tipo di economia dalla loro creatività come alternativa ai consumatori, che ha il potenziale per produrre rifiuti. “Condivisione, fratellanza, gratitudine e sostenibilità sono i pilastri su cui si basano le diverse economie”, ha affermato il Papa. Ha anche detto che è una questione di fede perché “la vera innovazione viene sempre dalle mani di Dio”.

Vivi senza calpestare il mondo

Il secondo verbo messo in risalto dal Papa è Abitare perché può mostrare a tutti i giovani che possono «vivere senza calpestare il mondo» perché vivere sulla terra non significa «averlo» ma saper vivere la loro piena relazione con Dio, con i nostri fratelli e sorelle, con la creazione, con noi. Ai giovani coinvolti nei nuovi progetti ha rivolto parole di incoraggiamento alle aree di Baclia, Calabria e Basilicata in Italia, “ad amare i territori che Dio vi tiene, e ad evitare la tentazione di fuggire altrove” proprio perché “prove in le aggiunte spesso provengono dal perimetro.”

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Sii interessato a servire le persone

Il terzo verbo usato da papa Francesco è essere curiosi del loro cammino, fare la differenza, essere “interessati a Gesù Cristo e al suo vangelo” che si vede nello sforzo in più che fate con gli altri giovani. Prendere in mano la propria vita, interessarsi al proprio futuro, sviluppare competenze utili per il lavoro. Ha auspicato che il “Progetto Polygoro” sia sempre al servizio della “vita delle persone, in particolare dei poveri e dei pochissimi della nostra comunità”. aver paura di risolvere i problemi, “mettendoci in ordine”.

Insieme ad altri giovani

Il verbo finale – con – ha concluso il discorso del papa, ricordando: «Le vostre diocesi vi guardino con fiducia, e ciascuno di voi possa essere compagno di strada per tutti i giovani che incontrate nel vostro cammino». Aiutando i giovani a riprendersi dopo questi tempi difficili, ha osservato, «diventa simbolo di una Chiesa che sa prendere per mano le persone». Ci dice: Lo Spirito di Cristo risorto ravviva la fede, che diventa aiuto alle persone così che possano rimettersi in piedi sognare e impegnarsi nella vita, nella famiglia, nella chiesa e nella comunità. “

Il Papa ha concluso sottolineando che i giovani del “Progetto Polycorro” erano già “segni della fede” e che la loro presenza nelle diocesi potrebbe aiutare tutti a capire che il Vangelo si fa strada nel mondo del lavoro, e li incoraggia a “sognare “Insieme per il bene della Chiesa in Italia.